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lunedì 28 aprile 2014

Cammino,nuvole e stelle

Amar svegliarsi  occhi bendati e certezze del futuro.
Poter contare su una nuvola lontana che indichi le stelle.
La vita regala attimi e ruba gli anni senza vergogna e tracce.
Passeggiando, calpestando terra e sogni, la luna nasconde il terpore di mille pensieri.
Obiettivi, volontà, dubbi. Anime si mescolano

Il maglione

« Sono un poeta » disse a circa 65 anni.
 Proprio in quel momento fissavo il suo maglione. Cercavo buchi, segni di disfacimento e consumo. Se fosse la verità quel che dice il suo maglione non dovrebbe essere in kashmire.
Cercavo un sogno nelle sue parole che era ben presente nei miei pensieri.
Il sogno di una vita libera da

mercoledì 17 luglio 2013

Come essere liberi

Come definire la follia se non guardando negli occhi di chi ti vuol bene.

Come definir quelle parole che spingono spontaneamente a scegliere di tacere quando un sol grido vorrebbe spazzar via ogni dubbio dalla mente.

Muto e sereno, alzando gli occhi al cielo in un contesto cangiante sotto nuvole terse e un vento nascosto, vanitoso e debole; ricorda sua presenza sull'afa che soffoca la giornata.

La definizione è il contraddittorio della realtà e gioia della trasformazione. Cercare di sfuggire ad essa è il principio di un futuro ineluttabile dove la coscienza prende il sopravvento sull'esteriorità padrona.

In definitiva, il futuro è il presente che ci impegniamo a dimenticare ogni giorno, la realtà nascosta alla coscienza e la sofferenza scudo della paura.

Torniamo ad essere liberi assaporando la paura della caducità.

martedì 18 giugno 2013

Grandine e sogni

Grandine e sogni si infrangono sull'asfalto senza avvisar nessuno.

Eppure accade ogni giorno,ora, minuto, secondo, di essere sorpresi senza alcun motivo valido.

Ci sorprendiamo soprattutto degli eventi che sappiamo accadranno un giorno.Tutta colpa delle speranze meschine nascoste dietro ombre accattivanti di un futuro troppo spesso sottovalutato.

Il presente guarda indietro con il suo sacco in spalla e non riesce a bloccare tutte le lacrime. Il sentiero sarà bagnato ma la luna distratta non se ne avvede baciando i suoi passi, la sua strada.

Grandine e sogni sono infranti sul sentiero bagnato mentre si avanza con lo sguardo rivolto all'indietro. Ottimo viatico per poter solo migliorare.

giovedì 13 giugno 2013

Ali grandi e forti per volare

Un cuore troppo grande.Un cuore troppo fragile.

Quella maledetta mattina l'odore dei cornetti non aveva il diritto di confondersi a tanto dolore. Non avevano sapore per quell'angelo che ritornò al posto che gli competeva. Se le nostre azioni hanno un minimo significato su questa terra allora ridacci quel sorriso Checco.

 Lo rivogliam indietro perché ci spetta di diritto come ci spetta quell'amore che a modo tuo spargevi senza cambiare quello sguardo da duro e da bambino sperduto allo stesso tempo che credeva all'importanza della condivisione.Virtú che dava sempre piú forza alle grandi ali che tutti vedevano.

Forse erano abbastanza grandi per quella stazza imponente e generosa.
Forse sono cresciute troppo in fretta come d'altronde racconta la tua vita.
Forse inutile porsi domande ma accettare il fatto che sarai sempre con la tua grossa risata accanto a noi, ad aiutare un amico o uno sconosciuto, perché forse poco importava chi fosse.

Vacci piano lassú e pensa che le lacrime che vedi quaggiú sono solo il prodotto di tutto il bene e l'affetto che hai portato per gli altri con te.

lunedì 10 giugno 2013

Confessioni dalla catena di montaggio

"Nella catena di montaggio costruisco il vostro mondo. Vi suggerisco quando bere la vostra prima birra, amare la vostra prima donna e comprare la vostra prima autovettura.

Riesco ad andare anche molto più lontano. Costruisco i vostri bisogni e quindi sono io, con altri colleghi della catena, il padrone dei vostri sogni. Delle vostre più recondite e false voglie. Gli stolti seguono tra loro le code e hanno smesso da lungo corso di porsi questioni perditempo. Quelle domande infatti farebbero perdere molto del mio tempo a rispondere per convincerli, per l'ennesima volta, che essere schiavi è il modo più sicuro che hanno per essere felici. Fortunatamente sono degli smemorati che han dimenticato da tempo cosa davvero significhino le parole libertà e bonheur.

Governare il mondo è un lavoro a tempo pieno che richiede tutta la vita per essere ben gestito. Ho una vita e milioni di altre da sacrificare e quindi non mi pongo quesiti inutili quesiti ai quali la risposta è altrettanto scontata e sbagliata."

Tra i venti e i cinquant'anni dopo.

"Oggi è il mio ultimo giorno nella catena di montaggio. Proprio lì, dove fabbricavo sogni e libertà, qualcosa è cambiato. Oggi, fin troppi pensano che la libertà possa essere gratis e che i sogni non abbiano prezzo. Oggi, troppe onde sul mare e nuvole addescano piccole vittime indifese strappate al tepore delle catene. La poesia ha conquistato il potere distruggendolo, amandolo e divorando chi lo proteggeva.
Domani io non ci sarò più e di me non resterà che l'umiltà di aver voluto un mondo in catene e libero di essere felice di fronte a qualcosa di cui, precendetemente, non ha mai avuto bisogno per regalarsi un sorriso.
Godetevi questa vittoria perchè noi torneremo. Stappate lo champagne sulle mie ultime maledizioni perchè la luna rende omaggio anche a chi, come me, non ha avuto paura di imprigionarvi e darvi da mangiare la vostra dose giornaliera di felicità senza mai esagerare. Vi auguro buon appetito ma attenti alle indigestioni."

mercoledì 22 maggio 2013

Il cecchino di cuori

Le mie vittime non hanno nome, nazionalità e vergogna.

Si trascinano storditi in strada senza bussola né tepore in cerca di un marciapiede non troppo sporco per poter ancora tirare a campare.

Miro con la calma e la cravatta che mi rappresentano senza esitare.

Come il sole e il vento mi lascio trasportare dalle mie sensazioni ogni volta che una delle mie vittime muore e mi lascia in eredità un grammo di mondo migliore in meno.

Il mio mestiere, di pubblica utilità, serve a porre fine alle loro sofferenze. Vite di senso svuotate e violentate dal mondo. Un mondo più crudele di me che li sfrutta fino a snaturare il loro senso e lasciarli sanguinanti e vaganti.

Se un giorno si sveglieranno io non sarò più utile e lascerò questa terra e il mio ruolo con piacere e lacrime.
Se loro, le mie vittime, si ribelleranno anche io sarò redento poichè parte di quella crisi che portò al risveglio, al cambiamento, alla nuova era assiale piena di dolore e di autentico calore.